SPETTACOLI - FACCIAMO CABARET - APERITIVI IN MUSICA - MERENDA A TEATRO

SPETTACOLI

11 NOVEMBRE 2011 - ORE 21 - CASTELLEONE GPII
Compagnia Nazionale Raffaele Paganini e Compagnia Almatanz
presentano

UN AMERICANO A PARIGI

(GEORGE GERSHWIN: DIARIO DI VIAGGIO) con Raffaele Paganini

Coreografia LUIGI MARTELLETTA

Libretto ed elaborazione drammaturgica RICCARDO REIM

Scene e costumi GIUSEPPINA MAURIZI

La stagione 2011-2012 del Teatro del Viale si apre con un grande interprete della danza fortemente voluto per un compleanno, quello del cartellone Sifasera che festeggia i 10 anni. Per l’occasione la direzione del teatro al termine dello spettacolo brinderà insieme agli artisti e a tutti i presenti. L’opera musicale Un americano a Parigi di George Gershwin (1928) e la sua felicissima versione cinematografica curata da Vincente Minnelli nel 1950-51 (punto di riferimento per il rapporto cinema/danza e che, tra l’altro, compie sessant’anni esatti) sono oggi praticamente inscindibili nell’immaginario del pubblico, al punto che risulta quasi impossibile, in un’ulteriore trasposizione, non tenerne conto, sia pure a livello di semplice citazione.

POLTRONISSIME/PALCHI: INTERO 20€ RIDOTTO 18€
POLTRONE/GALLERIA: INTERO 16€ RIDOTTO 14€

 

29 NOVEMBRE 2011 - ORE 21.00 - SORESINA TEATRO SOCIALE

SE DEVI DIRE UNA BUGIA, DILLA ANROCA PIU’ GROSSA

di Ray Cooney (versione italiana di Luca Barcellona)

con

Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti, Miriam Mesturino,

la partecipazione straordinaria di RAFFAELE PISU

e con NINI SALERNO nel ruolo del Direttore

Antonio Pisu, Claudia Ferri, Domenico De Santi, Selene Rosiello

e Licinia Lentini nel ruolo di Arabella

Regia GIANLUCA GUIDI

Scene Alessandro Chiti Costumi Graziella Pera

Dopo lo straordinario successo di CHAT A DUE PIAZZE, Gianluca Ramazzotti torna con Antonio Catania e Miriam Mesturino, e ancora una volta supportati dalla irrefrenabile simpatia di Raffaele Pisu, e Nini Salerno per la prima versione italiana della nuova esilarante commedia degli equivoci di Ray Cooney, che vanta nientemeno che il prestigioso premio Lawrence Olivier come miglior commedia dell’anno a Londra. Rappresentata in tutto il mondo ma con un enorme successo a Parigi con il titolo di “Panique au Plazza” e a Madrid come “Politicamente Incorrecto”, è il seguito di un’altra importante commedia sempre di Ray Cooney “Se devi dire una bugia dilla Grossa” dove i personaggi principali si ritrovano anni dopo nel Palace Hotel ingarbugliati in un’altra vorticosa serie di bugie per nascondere addirittura un cadavere che non vuole proprio saperne di passare inosservato…

Invece di presenziare al Consiglio dei Ministri, l’On. De Mitri, Ministro di Governo, sta per passare la notte, con la sua amante , Ufficio stampa dell’opposizione, all’interno della bellissima suite 648 dell’Hotel Palace. Purtroppo per loro niente andrà come previsto. Un cadavere appare dietro la grande finestra e il personale dell’albergo è troppo impiccione. Venti di panico soffiano sul Hotel Palace e lo scandalo sta per scoppiare.. Fortunatamente l’Onorevole De Mitri può contare sul suo fedele portaborse, Mario Girini, che con tutte le sue forze affronterà le situazioni più incredibili e divertenti mai viste a teatro… per la gioia dello spettatore.

POLTRONISSIME/PALCHI: INTERO 18€ RIDOTTO 16€
LOGGIONE: UNICO 12€

 

07 DICEMBRE 2011 - ORE 21.00 - SORESINA TEATRO SOCIALE

GIN GAME

di D.I- Coburn

con Valeria Valeri e Paolo Ferrari

regia Francesco Macedonio

scene Bruno Garofalo costumi Maria Grazia Nicotra

musiche Massimiliano Forza arrangiamenti Fabio Valdemarin

Gin Game offre la visione di uno spaccato esistenziale riguardante due vecchi, Fonzia e Weller, ospiti di una casa di riposo convenzionata. La trama è piuttosto semplice: Weller, ricercatore di mercato in pensione, insegna a Fonzia, una vecchia puritana figlia di un pastore metodista, il gin nel quale da sempre eccelle ed è affettuoso e cordiale ma quando Fonzia, che ha imparato subito, comincia a vincere superando il maestro, scatena il suo disappunto, tanto più crescente fino a diventare collera, rabbia allo stato puro.
Dietro questa collera si nascondono ragioni più profonde del semplice orgoglio ferito: l’ anziano giocatore è vittima di un passato fatto di delusioni, di frustrazioni economiche e personali; Fonzia sfoga le sue delusioni fatte di abbandoni e altrettante delusioni, cedendo al turpiloquio ed agli istinti ben lontani dal suo abituale stile di vita e dalla sua educazione.
Il finale ci mostra la dura realtà: due vecchi stanchi e sfiduciati che avrebbero potuto essere due buoni amici se non fossero stati troppo impegnati a nascondere la propria infelicità dietro il velo dell’ ipocrisia.

POLTRONISSIME/PALCHI: INTERO 20€ RIDOTTO 18€
LOGGIONE: UNICO 14€

 

06 GENNAIO 2012 - ORE 17.00 - SORESINA TEATRO SOCIALE

CARMEN

Opera lirica in quattro atti di Henri Meilhac e Ludovic Halévy Musica di George Bizet
Compagnia Fantasia In re
Coro dell’opera di parma: Maestro del Coro Emiliano Esposito Orchestra Sinfonica Cantieri d’Arte: Maestro Concertatore e Direttore Stefano Giaroli
Regia: Pierluigi Cassano

Personaggi e Interpreti
Carmen (mezzosoprano) Claudia Marchi
Don Josè (tenore) Mauro Pagano
Escamillo (baritono) Patrice Berger
Micaela (soprano) Mihaela Dinu
Zuniga (basso) Luca Gallo
Frasquita (soprano) Susie Georgiadis
Mercedes (soprano) Angelica Cirillo
Remendado (tenore) Enrico Zagni
Dancairo (baritono) Maurizio Leoni
Morales (baritono) Fabrizio Macciantelli


Torna la grande lirica in allestimento completo al Sociale di Soresina. Lo fa con un titolo straordinario e una compagnia capace lo scorso anno di farsi apprezzare per l’allestimento del capolavoro verdiano Nabucco. Quest’anno e la storia d’amore e morte della gitana Carmen a portare il bel canto sul palco di uno dei teatri più belli della provincia. La Compagnia Fantasia In Re è presente nelle stagioni dei più importanti teatri italiani. I suoi allestimenti lirici calcano abitualmente le tavole dei palchi di grandi teatri di tradizione, come il Donizetti di Bergamo, e dei festival estivi di maggior prestigio. La presenza dei coristi del Regio di Parma arricchisce ulteriormente la proposta.

POLTRONISSIME/PALCHI: INTERO 23€ RIDOTTO 20€
LOGGIONE: UNICO 14€

 

28 GENNAIO 2012 - ORE 21.00 - SORESINA TEATRO SOCIALE

PUZZLE

Kataklo’ Athletic Dance Theatre

ideazione e regia Giulia Staccioli

con Jessica Gandini

performers Maria Agatiello, Elisa Bazzocchi, Giorgia Cafiero,

Eleonora Di Vita, Leonardo Fumarola, Marco Ticli, Marco Zanotti

responsabile di produzione Daniela Bogo

Puzzle”. La nuovissima produzione di Kataklò è una composizione corale e poliedrica, realizzata attraverso l'accostamento di coreografie storiche e opere prime ideate e realizzate dagli stessi danzatori, con la regia e la supervisione artistica di Giulia Staccioli, assistita nella direzione da Jessica Gandini. Kataklò è in sé un progetto, un work-in progress nato 15 anni fa, che oggi trova in “Puzzle” una nuova espressione scenica della propria vocazione alla multi-disciplinarietà ed al cambiamento. Lo spettacolo viene presentato in anteprima nazionale nell’ambito della stagione Sifasera 2011-2012.

POLTRONISSIME/PALCHI: INTERO 23€ RIDOTTO 20€
LOGGIONE: UNICO 14€

 

 

RIMANDATO AL

23 FEBBRAIO 2012 - ORE 21.00 - CASTELLEONE GPII

CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF?

di Edward Albee

con Caterina Costantini e Franco Castellano
(restante cast da definire)

Scene Daniela M. Gardinazzi

Costumi Nicoletta Ceccolini

Musiche Luciano Francisci

Regia Lorenzo Loris

Altri straordinari interpreti giungono al Teatro del Viale per una pièce coinvolgente che presenta al pubblico uno spaccato della nostra società. “Chi ha paura di Virginia Woolf ?” è una canzoncina che George e Martha, sua moglie, canticchiano evocando il "lupo cattivo" presente nella loro esistenza. Una notte, rientrando a casa da una festa ricevono una coppia più giovane: Nick e sua moglie Honey. In una sola notte, un vero e proprio “jeu de massacre” che travolge i personaggi. L'ora tarda e i fumi dell'alcool inquinano le relazioni dei quattro che si addentrano in una specie di "gioco della verità". Martha accusa George di essere un fallito, George accusa Martha di essere una bambina viziata. Lasciati soli dalla precipitosa fuga dei loro ospiti, si ritrovano a piangere sul cadavere di un figlio immaginario. Come in un rituale, questa notte diviene strumento di derisione, di scherzi sadici, di giochi crudeli, di scoperti tradimenti, ma anche di liberazione e di autenticità…. E gli spettatori finiscono per trovarsi davanti a uno specchio che riflette i loro vizi e i loro comportamenti.

POLTRONISSIME/PALCHI: INTERO 18€ RIDOTTO 16€
POLTRONE/GALLERIA: INTERO 14€ RIDOTTO 12€

 

24 FEBBRAIO 2012 - ORE 21.00 - SORESINA TEATRO SOCIALE

ROMEO E GIULIETTA”

Balletto in due atti tratto dall’omonima tragedia di W. Shakespeare

BALLETTO DI MILANO musica Piotr Ilic Ciaikovskij Coreografia Giorgio Madia Scene e costumi Cordelia Matthes

Personaggi e interpreti
Romeo MARTIN ZANOTTI
Giulietta GIULIA PARIS
Mercuzio FEDERICO VERATTI
Tebaldo LUCA MASSIDA
Benvolio FABRIZIO GALLO
Madonna Capuleti MARTINA GERBI
Madonna Montecchi JESSICA BOLDRIGHI
Padre Capuleti ALESSANDRO ORLANDO
Padre Montecchi LEONARDO CUSINATO
Frate Lorenzo DUILIO INGRAFFIA
Paride SIMONE MEIER
Rosalinda ALESSIA CAMPIDORI
Nutrice SAVINA BELLOTTO

La messa in scena di un classico pone sempre l’autore (il regista, coreografo, sceneggiatore) nell’arduo dilemma se riproporre il soggetto seguendo fedelmente l’originale o se reinterpretarlo. Nel primo caso egli asseconda l’aspettativa del vasto pubblico ma rischia l’appiattimento della mera esposizione; nel secondo può azzardare una forma critica, offrendo la sua personale interpretazione che rischia di deludere il pubblico interessato ad una scontata storia originale ma non ad una opinione su di essa. Nella creazione degli spettacoli ho sempre dato spazio alla mia fantasia sottraendomi a formule teatrali definite. Tuttavia in Romeo e Giulietta mi affascinava l’opera originale: testo e rappresentazione scenica. Ho cercato quindi una terza via.Il linguaggio della danza, come diceva Béjart, non deve esprimere concetti molto complicati ma solo i più semplici: vita, morte, guerra, amore, tristezza e gioia. Il dramma di Romeo e Giulietta, come nell’immaginario collettivo, è per me l’archetipo, l’icona, dell’amore perfetto anche se (o proprio perché) in contrasto con la società e con il mondo. Quindi la chiave della mia interpretazione ha richiesto, seppur nel tradizione del testo, la ricomposizione temporale degli eventi: una storia che parte dal culmine del dramma e si snoda con lo scopo di enfatizzare l’icona. I contrasti di vita e morte, amore e guerra, giorno e notte, sono evocati dai colori bianco e nero in uno scenario che, secondo la semplicità del teatro elisabettiano e shakespeariano, rinuncia a pesanti strutture scenografiche e si avvale di pochi attori interpreti nei diversi ruoli. (Giorgio Madia).

POLTRONISSIME/PALCHI: INTERO 18€ RIDOTTO 16€
LOGGIONE: UNICO 12€

 

04 MARZO 2012 - ORE 21.00 - SORESINA TEATRO SOCIALE

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA

di Marina Thovez

con MARINA THOVEZ e MARIO ZUCCA

Adattamento teatrale del romanzo di Milan Kundera ‘L’insostenibile leggerezza dell’essere’

SCENE Nicola Rubertelli

REGIA Marina Thovez

La trama. Un medico chirurgo di successo e donnaiolo incontra una cameriera autodidatta con un grande amore per i libri e per il suo Paese: la Boemia. La ragazza gli sconvolgerà la vita e cercherà di farlo rinunciare alle sue amicizie erotiche. Ma un nemico ben più grande adombra il loro matrimonio: la Russia che nel ’68 invade Praga con i carri armati e ne soffoca il sogno libertario. La popolazione cecoslovacca è divisa in due: spie e spiati; le intimità violate, le carriere distrutte… Un professore universitario e una sua allieva portano per mano lo spettatore nelle vicende praghesi, e con simpatia e umorismo fanno capire l’importanza dell’esercizio del pensiero. Note di regia. Ho ambientato la vicenda in un labirinto. L’appartamento di Tomas, la stessa Praga sono un dedalo da cui non c’è via d’uscita. Tereza e Tomas si muovono nel poderoso allestimento di Nicola Rubertelli come topi in gabbia, spiati e costretti in un percorso obbligato, quello del regime stalinista, che censura ogni movimento. Frontiere sbarrate, mezzi d’informazione che diventano mezzi di disinformazione, scuole chiuse, intellettuali in galera o sottoterra. Questa è la punizione per quella bellissima città che con la sua “Primavera” stava cercando di riportare il socialismo verso gli ideali di umanità sotto cui era nato. La scelta delle musiche è una protesta d’identità di una nazione; da Dvorjac e Janacech ai canti popolari oppone alla coercizione russa le tradizioni ceche e i suoi grandi compositori. Così quella libertà di parola negata da una parte riaffiora dall’altra in una danza slavonica. I personaggi del Professore e dell’Allieva non sono presenti nel romanzo di Kundera ma, sotto la forma di un moderno dialogo di Platone, incarnano il suo pensiero filosofico, e danno voce a certi avvenimenti dell’epoca che mi è sembrato importante ricordare. L’esercizio del pensiero è il più grande strumento di libertà che abbiamo. Non lasciamo che la dittatura, quella esplicita di un regime militare, o quella subdola di un dolce imbarbarimento progressivo, ci tolga ogni facoltà di pensare. Marina Thovez

POLTRONISSIME/PALCHI: INTERO 18€ RIDOTTO 16€
LOGGIONE: UNICO 12€

 

24 MARZO 2012 - ORE 21.00 - CASTELLEONE GPII

ROSSO MALPELO

da Giovanni Verga

a cura di Luca Micheletti

Compagnia Teatro Viaggiante di Stefano Micheletti

con Stefano Micheletti, Elena Ferrari, Calogero Arrigo, Valter Schiavone, Alberto Sarnico.

Rosso Malpelo è una novella dell'opera di Giovanni Verga, che comparve per la prima volta sul "Fanfulla" nel 1878 e che venne in seguito raccolta e pubblicata nel 1880 insieme ad altre novelle uscite nel 1879-1880 in "Vita dei campi." Rosso Malpelo descrive la realtà di povertà e sfruttamento delle classi disagiate in Sicilia alla fine del XIX secolo, realtà che Verga conosceva ma che emergeva altresì dalle inchieste del Regno d'Italia da poco formatosi (1861). Principalmente, l'opera è un ritratto, umanissimo e di grande attualità, di un adolescente condannato dai pregiudizi popolari e dalla violenza della gente all'emarginazione e ad una tragica fine, similmente a quella del padre, oltre ad un duro lavoro nelle cave di rena siciliane. Nonostante il principio dell'impersonalità, che caratterizza gli scrittori veristi, Verga lascia trasparire la pietà che prova per Malpelo, un "vinto" che non ha alcuna possibilità di sottrarsi al suo destino. Fa capire che i ragazzi come lui reagiscono al male che viene loro fatto infliggendo altrettanta sofferenza e cercando di reprimere i sentimenti di compassione pur di sopravvivere (emblematici sono i comportamenti rudi del protagonista nei confronti di Ranocchio e dell'asino). Per rendere più realistico il racconto, inoltre, decide di esprimersi con parole dialettali e modi di dire popolari; per descrivere Malpelo, il cui nome già lo caratterizza come personaggio negativo, almeno secondo credenze popolari secondo le quali i capelli rossi erano collegati al male, lo paragona spesso ad una bestia. Il linguaggio realistico e le descrizioni neutre e oggettive dei maltrattamenti che Malpelo subisce causano un profondo disagio nel lettore, forzandolo ad una riflessione sulle pessime condizioni in cui la vita del povero ragazzino versava.

POLTRONISSIME/PALCHI: UNICO 15€
POLTRONE/GALLERIA: UNICO 10€

 

 

01 APRILE 2012 - ORE 17.00 - SORESINA TEATRO SOCIALE

CIN CI LA’

operetta in due atti di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato

Compagnia Teatro Musica Novecento

Silvia Felisetti Cin Ci Là
Alessandro Brachetti Petit-gris
Silvia Spruzzola Myosotis
Claudio Corradi Ciclamino
Giuliano Scaranello Fon-kì
Fulvio Massa Blum
Francesco Mei Blim
Corpo di Ballo “Accademia”
Coreografie di Costanza Chiapponi
Scene e Costumi Artemio Cabassi realizzati da Artescenica Reggio Emilia
Orchestra “Cantieri d’arte” diretta da Stefano Giaroli
Regia Silvia Felisetti


La vicenda favolistica, ambientata a Macao, di Myosotis e Ciclamino, giovani e ingenui sposi che non conoscono i più elementari doveri del matrimonio, e della strampalata coppia parigina Cin-ci-là - Petit-Gris ben si presta ad una interpretazione in chiave ironica con gag e trovate veramente esilaranti ed adatte ad un pubblico di ogni età.

In Cina, nella città di Macao, stanno per convolare a nozze la principessa Myosotis, figlia del principe Fon Ki, e suo cugino, il principe Ciclamino. I due sposi, ancora immersi in un’atmosfera fanciullesca, non sanno nulla del matrimonio e conducono una vita fatta di giochi e bambole.

Nel periodo tra il matrimonio e il concepimento dell’erede, è però usanza che tutte le attività, tutti gli svaghi e i divertimenti vengano temporaneamente soppressi.

Proprio in questo frangente giungono a Macao la brillante attrice francese Cin-Ci-Là e il suo amante Petit Gris, che la sta inseguendo, perdutamente innamorato di lei.

Saranno proprio Cin-Ci-Là e Petit Gris i maestri d’amore per i due ingenui sposi, che con esilaranti lezioni d’amore condurranno l’ingenua Myosotis tra le braccia del suo Ciclamino.

POLTRONISSIME/PALCHI: INTERO 18€ RIDOTTO 16€
LOGGIONE: UNICO 12€

 

 

FACCIAMO CABARET

Due serate all’aperto per ridere e divertirsi insieme ai comici della scuderia ZELIG.

ORZINUOVI - Piazzale della Rocca San Giorgio

19 maggio 2012 ore 21.15

LIVE SHOW

da ZELIG Nuzzo e Dibiase

La coppia Corrado Nuzzo e Maria Di Biase è conosciuta dal grande pubblico per la partecipazione a vari programmi televisivi, tra cui il programma della Gialappa’s Band “Mai dire Lunedì” con la pièce teatrale “Tua Sorella” ed ancor prima il “Mortality Show” e “Mai dire grande fratello & figli” o le disavventure della studentessa impreparata a “Bulldozer” e non ultima la partecipazione al noto programma televisivo Zelig.

Uno show originale e strampalato che esalta le potenzialità di un popolo che ha sempre saputo ridere e prendersi in giro, invidiato per la sua creatività e fantasia, che di colpo si ritrova spaesato, povero e spaventato. Come un uomo solo e senza soldi a Las Vegas o tanta gente ricca e felice, ma sul Titanic. Un varietà che dà largo spazio all’improvvisazione e al coinvolgimento del pubblico, per rendere il tutto unico e irripetibile.

MADIGNANO - Piazza Portici

1 giugno 2012 ore 21.15

COREOGRAFIE MUSICALI

da ZELIG i Senso d’oppio

Pietro Casella, Francesco Lattarulo sono cresciuti con il teatro e il cinema. All’attività drammaturgica hanno sempre alternato imprevedibili performance di strada, attraverso le quali hanno sviluppato una particolarissima verve comica che consente loro di mettere in scena l’assurdità tragicomica di un quotidiano dominato dai luoghi comuni, televisivi e non.

i Senso D' oppio cominciano a sperimentare nuovi sKatch esclusivamente mimici, che, accolti con entusiasmo dalla Direzione Artistica di Zelig, verranno trasmessi prima nell' edizione Zelig Off 2010, approdando poi a Zelig Arcimboldi edizione 2011 in prima serata su Canale 5.

INGRESSO LIBERO

 

 

APERITIVI IN MUSICA

SORESINA - Teatro Sociale, via Verdi 23

 

15 GENNAIO 2012 ore 18

Portobello Road in concerto

Riccardo Bonfadini: voce e chitarra acustica

Benedetto Castelli: basso

Massimo Ottini: chitarra solista

Andrea Allegri : tastiere

Adalberto Cogrossi: chitarra ritmica e cori

Luca Soresinetti: batteria

Claudia Galvani: viola

Il gruppo è nato e cresciuto attorno al suo leader, Riccardo.

Artista eclettico vanta nel suo curriculum collaborazioni con artisti di grande calibro, come Antonella Ruggero e Luisa Corna. Il programma della serata vede alternarsi pezzi inediti del gruppo a brani di grandi cantautori.

12 FEBBRAIO 2012 ore 18

Giuliettè in ‘Start’

Giulia Dagani: voce

Mattia tedesco: chitarra

Start è l’inizio di un nuovo percorso musicale intrapreso dallo straordinario duo cremonese. Lei una voce straordinaria e la capacità di tradurre in versi le sensazioni dell’anima; lui un chitarrista di spessore che vanta collaborazioni importanti, Gianluca Grignani e Dolcenera giusto per fare due nomi. Un concerto da vivere. Tanto per iniziare come suggerisce il titolo.

11 MARZO 2012 ore 18

Giovannino Guareschi e gli scrittori della Bassa

Alberto Branca: voce narrante

Alberto Venturini: clarinetto, sax

Davide Zilli: pianoforte

Una musica ora sottile ora pastosa come le nebbie della bassa a far da sfondo alla voce che narra delle storie di un mondo piccolo e dei capolavori di uno scrittore tra i più venduti e tradotti al mondo, il papà di Don Camillo e di altri capolavori che hanno l’odore della nostra terra.

INGRESSO ad ogni serata 5 euro

Al termine di ogni spettacolo nel foyer del teatro verrà offerto un ricco aperitivo.

 

 

 

MERENDA A TEATRO

Una rassegna tutta dedicata a piccoli, ai loro papà e alle loro mamme

22 gennaio 2012 ore 16

CASTELLEONE - Teatro del Viale Cineteatro Giovanni Paolo II

UN SOGNO NEL CASTELLO

Compagnia Teatrodaccapo

Con Max Fenaroli e Marcello Nicoli

“La vita nel paese di Sorrisolo scorreva tranquilla, serena e felice finché arrivò Stressone, lo Stregone Mangiatempo, che rubò a grandi e bambini tutto il tempo dedicato allo svago e al divertimento per trasformarlo in tempo di lavoro, lavoro, lavoro! La gente di Sorrisolo divenne molto triste.

Un giorno, giunse nella piazza del paese una Compagnia di Artisti Girovaghi per presentare il proprio spettacolo ambientato in un Castello. Da quel giorno le cose non furono più le stesse…

19 febbraio 2012 ore 16

SORESINA - Teatro Sociale, via Verdi 23

VIAGGIANDO SI IMPARA

Compagnia Teatrodaccapo

con Marco Pedrazzetti

Uno spettacolo buffo in cui percorrere chilometri immaginari, attraversare confini, superare limiti,

viaggiare nel cielo, sull’acqua, sulla terra, con la fantasia, conquistare mete e traguardi.

Uno spettacolo dove il corpo e lo spazio intorno a noi diventano occasione di scoperta e

conoscenza.

Uno spettacolo costruito interamente attraverso il coinvolgimento attivo dei bambini/e con tanti personaggi tutti da conoscere e luoghi incantati da scoprire.

18 marzo 20112 ore 16

ORZINUOVI - Auditorium Aldo Moro, via palestro

LA FIABA DEI TRE BAULI

Compagnia Teatrodaccapo

con Max Fenaroli e Marcello Nicoli

“C’era una volta… in un dimenticato palazzo, che sorgeva ai piedi di una dimenticata collina, solcata da un dimenticato torrente che segnava il confine tra dimenticate regioni….

in mezzo a polvere e ragnatele, anche loro dimenticate da chissà quanti anni, una

dimenticata soffitta in cui si trovavano “tre bauli” abbandonati. Nessuno sa da dove venissero,

erano capitati lì per caso, forse… dimenticati da qualcuno. Aperti dalla poesia i tre bauli hanno liberato strani personaggi che hanno animato una straordinaria e coinvolgente festa.

 

Al termine di ogni rappresentazione nel foyer dei teatri verrà offerta una merenda a grandi e piccini.

INGRESSO 5 EURO